Quando il cervello si mette in moto…

Novembre 7, 2007

Poesia - A Silvia

Archiviato in: Canzoni&Poesie — mrmoneyinthebank @ 9:55 am

Oggi mi sono svegliato Leopardiano, non lo so perchè…

 

Giacomo Leopardi

“A Silvia”

 

Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi?

 

Sonavan le quiete
stanze, e le vie d’intorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all’opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno.

 

Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno.

 

Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?

 

Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome,
or degli sguardi innamorati e schivi;
né teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d’amore.

 

Anche perìa fra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei
anche negaro i fati
la giovinezza. Ahi come,
come passata sei,
cara compagna dell’età mia nova,
mia lacrimata speme!
Questo è il mondo? questi
i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
tu, misera, cadesti: e con la mano
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano.

3 Commenti »

  1. …bellissima questa poesia…
    Leopardi è pur sempre Leopardi!

    Commento di andrea — Novembre 7, 2007 @ 1:20 pm

  2. Guarda, ci sono solo due motivi perchè un uomo si svegli leopardiano. Ha una gattina a fianco oppure si è comprato una pelliccia (di leopardo, ovviamente) e ha deciso di appostarsi sotto un lampione.
    Io spero per te nella prima, ma temo molto sia la seconda.

    Commento di Bane — Novembre 8, 2007 @ 10:59 am

  3. Be’… diciamo che il Principe cosi’ non l’vevo mai conosciuto!
    Ora puoi passare solo all’estetica ed al pensiero dannunziano!

    Commento di Alex — Novembre 10, 2007 @ 9:02 pm

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